Fantasy

I Rami del Tempo di Luca Rossi.

I Rami del Tempo

I Rami del Tempo è il primo volume della trilogia di Luca Rossi. Un libro avvincente e immediato. Che fin dalle prime pagine ci catapulta nel suo mondo e nel cuore delle vicende.

Un romanzo che rompe tanti schemi. Dal quale possiamo ricavare alcuni insegnamenti e tecniche di scrittura.

La trama de I Rami del Tempo.

I Rami del Tempo
Dalla pagina Instagram dell’autore

I Rami del Tempo è un romanzo fantasy fin dalle prime battute. Poche pagine e la componente fantastica è subito chiara al lettore.

Durante un matrimonio, infatti, una pioggia di schegge cade dal cielo. Rimangono tutti uccisi dalla catastrofe. Tutti tranne una coppia di sposi e la sacerdotessa rimasta nel Tempio.

Da questo evento parte tutta la trama. Una trama che ci farà conoscere molti personaggi. Non solo i superstiti, ma anche personaggi lontani e realtà differenti.

L’evoluzione della storia è secondo me molto avvincente. Pieno di idee originali e affascinanti. Come quella dei rami del tempo, da cui l’opera prende il titolo. Una visione che ricorda teorie simili viste in molti ambiti. Ma che assume un suo carattere distintivo nel romanzo di Luca Rossi.

Altro tratto distintivo è la componente erotica. Essa è fortemente presente nell’opera. Si immerge completamente negli eventi. Diventandone una parte importante, senza mai risultare fine a se stessa.

Si ha così un intreccio piuttosto contorto. Ma che risulta sempre abbastanza chiaro nella mente del lettore.

L’intreccio de I Rami del Tempo e i punti di vista multipli.

Gli elementi noti al lettore all’inizio sono pochissimi. Si ha quasi una sensazione di smarrimento. La stessa dei due superstiti alla pioggia di schegge.

Non si capisce nulla di cosa stia accadendo. Né delle spiegazioni che la sacerdotessa prova a fornire. Proprio come se anche noi avessimo vissuto isolati su di un’isola sperduta. Ignari di quanto ci fosse oltre quel mare.

Luca Rossi
Dalla pagina Instagram dell’autore

Andando avanti con la lettura, le cose però si fanno più chiare. Soprattutto grazie al ricorso ai punti di vista multipli.

Luca Rossi sfrutta infatti questa tecnica per raccontare tutto quel che accade. Lo fa attraverso gli occhi di più personaggi.

Ognuno vede le cose in maniera diversa. E le esprime con altrettanta diversità.

Queste diversità si riflettono nel modo in cui la storia viene narrata.

Ognuno parla con un diverso registro. La sacerdotessa Miril ha sempre toni educati e pacati. Lil mostra spesso la sua ansia. Il marito si esprime col linguaggio del dubbio e della rabbia. I toni del re sono invece più violenti, scortesi e maleducati.

Ogni capitolo adotta il punto di vista di uno dei personaggi. E ogni capitolo ha il suo personale registro.

Una scelta a mio avviso vincente. Così facendo Luca Rossi ci fa conoscere davvero i personaggi. Ci fa sentire partecipi dei loro pensieri e delle loro emozioni. Nonostante la brevità del romanzo.

Brevità che da un lato facilita il lettore a rimanere incollato alle pagine. Ma non senza conseguenze.

L’ambientazione de I Rami del Tempo.

I Rami del Tempo

L’ambientazione e il mondo creato da Luca Rossi è intrigante. Nel romanzo si possono trovare idee interessanti e innovative.

Ma queste non vengono sviluppate insieme alla trama. Si hanno solo dei piccoli dettagli, che fanno in qualche modo intuire il mondo de I Rami del Tempo. Mancano però le descrizioni dei luoghi, spesso solo accennati.

Inoltre, la storia è molto statica e divisa in luoghi ben distinti. Questo fa venire meno la componente del viaggio fisico tipica del romanzo fantasy. Componente che però è sostituita dai continui passaggi tra i vari luoghi.

Tutto mi fa pensare che questa scarsità di descrizioni fosse voluta dall’autore. Scarsità che del resto si sposa molto bene con la sua tecnica narrativa.

I ganci narrativi e la conclusione.

Ne I Rami del Tempo la tecnica dei ganci narrativi è impiegata in maniera impeccabile.

Fin dall’inizio, Luca Rossi dà a noi lettori soltanto delle piccole informazioni. Non abbastanza da comprendere tutto. Ma che sanno stuzzicare la nostra curiosità.

Una curiosità che non viene mai disattesa. Tutti gli elementi descritti hanno un loro ruolo nella storia. Anche il gesto erotico apparentemente più inutile trova la sua motivazione di esistere.

Luca Rossi
Dalla pagina Instagram dell’autore

L’effetto ottenuto è quello tipico dei romanzi che adottano questa tecnica narrativa. Tenere incollati i lettori alle pagine per scoprire cosa significassero quei dettagli.

La conclusione è così il frutto di tutti questi ganci narrativi. I colpi di scena sono stati preparati. Portati a maturazione. Nulla fa storcere il naso, tutto è accettabile e sensato.

E lascia con la voglia di scoprire cosa succederà nel volume successivo. La cui recensione non tarderà ad arrivare.

Un romanzo fantasy adatto soprattutto ai lettori di mentalità più aperta. Che possono apprezzare la componente erotica. Componente che ho trovato davvero ben scritta, anche se non sono un esperto del genere.


Avete letto questo libro? Fatemi sapere cosa ne pensate di questo romanzo e condividete l’articolo!

Alla prossima,

buona lettura e buona scrittura!

Pubblicato da Lorenzo Bobbio

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Scrittore e Copywriter per il web, da sempre appassionato lettore ed eterno curioso.

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