Fantasy

L’imperatrice del buio di Armando Bizzarri, la conclusione della saga fantasy italiana.

Imperatrice del buio

L’imperatrice del buio di Armando Bizzarri chiude la trilogia dell’autore italiano. Dopo La maledizione delle catene e I mercanti di foglie, il viaggio del gruppo arriva al termine. Un termine concreto e definitivo, che porta a conclusione tutto quanto seminato nei primi due volumi. Un termine che li porta alla battaglia finale per il destino del mondo di Symbol. Uno scontro atteso fin dal primo volume, ma che riesce a sorprendere e a non deludere le aspettative.

L’imperatrice del buio: la trama.

Imperatrice del buio copertina

L’imperatrice del buio riprende la narrazione dallo stesso punto in cui si era interrotto il secondo volume. Con il gruppo diviso. Jelko e Nolan cercano di salvare Triny, Elyn e Levanora tentano di ripristinare la reliquia.

Una reliquia che sarà ancora una volta fondamentale negli equilibri. Che porterà il gruppo a proseguire ancora il loro viaggio. Affrontare nuovi scontri e pericoli. Incontrare nuovi personaggi. Prendere nuovamente scelte sempre più dure e importanti.

Scelte che spiazzano a volte il lettore. Inattese, sorprendenti, mai scontate. Scelte che portano il gruppo a quell’epilogo finale, l’unico giusto e coerente che potesse esserci.

Il viaggio nella sua interezza.

Maledizione delle catene copertina

L’imperatrice del buio chiude la trilogia del mondo di Symbol. Una trilogia che ho avuto il piacere di leggere nella sua interezza. Interezza che mi ha mostrato la coerenza che accompagna la trama lungo tutti e tre i volumi. Una trama complessa, in cui si incrociano spesso numerosi archi narrativi. Archi che però proseguono sempre coerentemente, incrociandosi e riprendendo sempre quanto lasciato in sospeso.

I ganci narrativi sono infatti uno degli elementi che ho più apprezzato. Soprattutto in questo romanzo. Continui riferimenti a quanto accaduto nei primi due volumi rendono la storia viva. Reale. Hanno la capacità di dare al lettore quella consapevolezza di essere di fronte a una storia unica e coerente. Un requisito fondamentale per ogni opera letteraria.

Il mondo di Symbol.

Mercanti di foglie copertina

Altro punto di forza del romanzo è l’ottimo world building. Nell’Imperatrice del buio il mondo di Symbol mostra nuovi elementi che vanno ad arricchire ancora un universo vivo e complesso. Che nella sua complessità, anche qui, riesce a mantenere una sua coerenza negli elementi che si inseriscono lungo il tragitto.

Un mondo vario, pieno di magia ed elementi sorprendenti e fantastici. Di descrizioni precise e affascinanti e immagini vivide.

Un mondo con le sue regole, che governano eventi e passaggi e disegnano un’opera unica, capace di attrarre il lettore e trascinarlo nelle vicende narrate.

Un mondo vivo e affascinante, che dispiace lasciare dopo la conclusione della trilogia.


L’imperatrice del buio è l’ottima conclusione di una trilogia fantasy avvincente e davvero ben scritta. Un’opera capace di chiudere quanto creato nei volumi precedenti con coerenza, aggiungendo anche molti nuovi elementi.

Un romanzo avvincente ed entusiasmante, una conclusione giusta e appagante. Un romanzo e una trilogia che hanno tutti gli elementi per essere davvero una parte importante della libreria degli amanti del genere.

Pubblicato da Lorenzo Bobbio

Scrittore e Copywriter per il web, da sempre appassionato lettore ed eterno curioso.

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